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Il preammortamento in un prestito auto

Comprare una nuova automobile non è mai cosa da poco. La spesa da affrontare è alta, e c’è il rischio di prendere un prodotto non all’altezza delle nostre aspettative (soprattutto se acquistiamo una macchina usata da privati o concessionarie). Se scegliamo di pagarla a rate, e sottoscrivere quindi un prestito per auto, abbiamo tuttavia un escamotage. Possiamo infatti richiedere un periodo di preammortamento, durante il quale possiamo ottenere la vettura e iniziare a utilizzarla senza però sborsare un centesimo. Questo metodo viene utilizzato spesso anche nei mutui e nei prestiti personali, per concedere tempo al debitore prima di iniziare a risarcire l’istituto di credito. Nelle righe seguenti spiegheremo meglio questo tipo di accordo – stipulabile tra banca e richiedente – analizzandone pro e contro. Ulteriori informazioni e dettagli sul prestito per auto si possono reperire sul sito internet https://prestitiautosulweb.it/.…

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Il prestito cambializzato: cos’è?

Le tipologie di prestiti bancari disponibili sul mercato sono varie e la scelta è quindi molto vasta. Il prestito cambializzato è dunque una tra le tante opzioni disponibili e, come le altre, è ben definita e va incontro a una certa categoria di clienti piuttosto che ad altre.

Il prestito cambializzato è la forma di finanziamento più facile da ottenere perchè richiede infatti meno garanzie per essere contratto. Quindi solitamente i clienti che si sono visti respingere la richiesta di prestito personale da un istituto bancario, puntano al prestito cambializzato per il quale, come detto, anche un soggetto che dispone di una minore stabilità economica può accedere a questa tipologia di finanziamento.

Per poter contrarre il prestito cambializzato basta infatti presentare un tfr o un documento che accerti che si possieda un certa disponibilità economica. Non è necessario avere una

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Social lending: quali i motivi del successo?

Il social lending, noto anche come prestito tra privati, è in un momento di grande crescita, anche in Italia. Sono infatti sempre di più coloro i quali vincono la diffidenza verso l’economia digitale e decidono di rivolgersi alle piattaforme che operano sul web proponendo soluzioni creditizie le quali riescono a bypassare i difetti del credito tradizionale. Ma quali sono i motivi che stanno spingendo il social lending ad una crescita che dovrebbe proseguire ancora per molto?

Il primo motivo risiede proprio nella convenienza che caratterizza il prestito tra privati, con rendimenti intorno al 5% i quali sono in grado di soddisfare sia chi è alla ricerca di liquidità, sia chi presta i soldi, potendo spuntare rendimenti molto interessanti soprattutto in un momento in cui i tassi di interesse sono prossimi allo zero per effetto delle decisioni di

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Prestiti ai giovani per favorire la loro voglia di imprenditorialità

Come è ormai noto, per i giovani l’Italia non è un Paese accogliente. Basta vedere gli indici di disoccupazione giovanile per capire il motivo che negli ultimi anni ha spinto decine di migliaia di ragazzi italiani a riprendere la strada verso l’estero. Un processo il quale va a ritorcersi ai danni del sistema Paese, considerato come a scegliere l’emigrazione siano spesso i cervelli formati dal nostro sistema scolastico, con la pratica perdita degli investimenti operati per la loro formazione.

Proprio per questo la politica ha cercato nel corso degli ultimi anni di porre un riparo al fenomeno, aiutando i giovani con una serie di prestiti tesi a favorire la loro entrata nel mondo del lavoro. Tra di essi ci sono anche quelli mirati a soddisfare la voglia di imprenditorialità dei ragazzi tra i 18 e i 35

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Prestiti cambializzati: occorre fare attenzione al TAEG, non al TAN

Quando si richiede un prestito, occorre avere le idee chiare per non ritrovarsi a dover fare i conti con piani di rientro troppo onerosi e tali quindi da porre le premesse per il mancato rispetto degli accordi presi in sede contrattuale.

In particolare, chi si decide ad avanzare una richiesta in tal senso alle finanziarie, dovrebbe avere ben chiaro che per capire il reale costo di un prestito, la prima cosa da analizzare con estrema attenzione è il TAEG, ovvero il Tasso Annuo Effettivo Globale. Si tratta dell’indicatore che tiene conto di tutti i costi collegati all’accensione di un finanziamento, quindi non solo degli interessi da pagare, ma anche dei cosiddetti costi accessori. In quest’ultima categoria rientrano ad esempio l’inaugurazione della pratica, l’esame del merito creditizio del richiedente e le informazioni relative al suo stato patrimoniale o

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Conto corrente: come fare per reperirne uno conveniente?

Il conto corrente bancario si è ormai trasformato in una dannazione per gli italiani. Oltre a garantire rendimenti praticamente inesistenti, soprattutto dopo il Quantitative Easing della BCE, a renderlo tale è la questione dei costi di gestione, che nel nostro Paese sono più alti della media europea. Oltre ad essere più costosi, peraltro, i conti correnti continuano la loro corsa al rincaro, dato messo in evidenza da un report di Bankitalia pubblicato alla fine del 2018, in cui si affermava come nel corso degli ultimi due anni presi in considerazione i costi di gestione si siano approssimati alla soglia degli 80 euro annui, dopo un quinquennio in cui essi erano andati in calando. Per completare il quadro, occorre anche ricordare come le associazioni dei consumatori reputino sottostimati gli aumenti e i costi denunciati dalla banca centrale,

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Mutui immobiliari in forte crescita in Italia

I mutui immobiliari sono in una fase di grande crescita. A testimoniarlo è un report pubblicato dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI), secondo la quale nel corso degli ultimi 5 anni si è verificato un forte incremento delle compravendite di abitazioni assistite da finanziamenti bancari (+107%). Nel corso del 2018, sono poi state 580mila le unità oggetto di compravendita, con un incremento del 48% rispetto al dato fatto registrare cinque anni prima.

Sempre secondo ABI la ripresa dei volumi scambiati è dovuta sia alla flessione dei prezzi delle case sia al livello estremamente modesto dei tassi di interesse gravanti sui mutui, la quale va a favorire la capacità delle famiglie italiane di accedere al finanziamento bancario per procedere all’acquisto della propria abitazione.

Altro dato messo in rilievo dallo studio è poi quello relativo al fatto che proprio un contesto di

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Prestiti per protestati: a chi possono rivolgersi i lavoratori autonomi?

In Italia rientrare nella categoria dei protestati può rivelarsi drammatico, in quanto da quel momento diventa estremamente difficile trovare ascolto presso le società che erogano credito. Non a caso si è arrivati addirittura a proporre un referendum per riabilitare questa particolare categoria di persone trasformatasi in un vero esercito nel corso della crisi che ha fatto seguito dal 2008 allo scoppio della bolla dei mutui Subprime.

Se è però una situazione antipatica per chi comunque abbia un lavoro, l’iscrizione alla categoria dei protestati può rivelare tutta la sua gravità nel caso dei lavoratori autonomi, i quali non hanno una busta paga su cui appoggiarsi ad esempio per richiedere una cessione del quinto. Per queste persone la via verso l’erogazione di un prestito si fa pericolosamente stretta e, soprattutto, la qualità del credito può calare in maniera molto evidente

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Prestiti ancora più veloci? Si può

Il prestito è già di per sè la via più facile e veloce per poter disporre di un finanziamento economico. Ma se si ha bisogno di una aiuto sotto il punto di vista finanziario e non si vuole o non si può aspettare oltre un certo tempo, allora esistono delle tipologie di prestito bancario che sono ancora più immediate ed efficienti sotto il punto di vista della velocità d’esecuzione.

I prestiti immediati sono particolarmente efficaci e realizzabili nel momento in cui la cifra di cui si vuole disporre in tempi brevi non è particolarmente elevata. Se infatti si necessita e quindi si vuole richiedere una cifra cospicua o comunque molto elevata, difficilmente si potrà agire in tempi brevi e concilianti. A ragione di questo aspetto, si può quindi convenire sul fatto che meno la cifra che si vuole richiedere all’istituto

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Finanziamenti anche in pensione? E’ possibile

Il prestito per i pensionati può essere utile per realizzare e finanziare beni necessari o servizi vitali ai quali, senza un aiuto economico esterno, sarebbe altrimenti difficile accedere. Il finanziamento è dunque possibile e realizzabile anche per i soggetti in pensione e che quindi sono in possesso di una rendita mensile variabile in base ai lavori svolti e agli stipendi percepiti durante il periodo di attività: lo stipendio è elargito dallo stato tramite le sue istituzioni preposte, ovvero l’INPS. L’INPS o istituto nazionale della previdenza sociale, è l’ente che si occupa di distribuire, calcolare e monitora l’intero sistema pensionistico nazionale.

Da qualche tempo è dunque possibile usufruire e poter ottenere un finanziamento nonostante si sia in pensione. Questo perchè proprio la pensione viene riconosciuta come reddito e quindi può essere usata come garanzia.

La richiesta di un finanziamento ad un

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