LA SENATRICE VICARI VUOLE “MONOPOLIZZARE LO SVAPO”, FERMIAMOLA.

Si sta discutendo di questo emendamento contro il mondo dello Svapo.

Qui il Post della Senatrice Simona Vicari

Vi scrivo su Facebook perché purtroppo i miei siti sono stati hackerati e posso replicare solo in questa sede.

Sigarette elettroniche, Vicari minacciata sul web. Hacker attaccano i siti della senatrice di AP

“La legalità ha avuto la meglio nonostante le gravi minacce sui social e gli attacchi degli hacker sul mio sito, il tutto per aver voluto solo il rispetto delle regole e della normativa sanitaria” così la senatrice di AP Simona Vicari a proposito dell’emendamento che vieta la vendita online delle sigarette elettroniche. “A causa della mancanza di controlli amministrativi alcune aziende di sigarette elettroniche, tramite comportamenti elusivi ed evasivi hanno fatto sì che lo Stato incassasse molto meno di quanto dovuto. Non solo. In virtù del contenzioso pendente alla Corte costituzionale dopo un rinvio del Tar queste stesse aziende hanno applicato l’imposta di consumo non sulla quantità del liquido (come previsto) ma solamente sulla quantità di nicotina pagando così solo 1/10 di quanto dovuto al Fisco! Una autentica truffa ai danni delle tasche degli italiani. Ma non è finita qui. A causa di questa giungla amministrativa e contabile il commercio online di prodotti contenenti nicotina ha potuto così proliferare soprattutto sui siti web di aziende estere e permettendo che alcune vendite non venissero regolarmente registrate e dichiarate, come quelle ai minorenni. Grazie a questo caos questi prodotti vengono a tutt’oggi venduti senza alcun controllo (sanitario e fiscale) anche dentro negozi non autorizzati dove il liquido viene addirittura diluito per ottenere un quantitativo superiore da vendere. Ecco perché – continua la senatrice – con il mio emendamento, ho voluto non solo porre fine ad un autentico traffico illegale di nicotina ma, soprattutto, permettere che ogni singolo prodotto messo in vendita sia preceduto da un controllo che ne permetta la tracciabilità senza dimenticare l’aspetto sanitario e il recupero di un gettito di circa 10 milioni di euro, ad oggi non versato a danno delle tasche di tutti gli italiani” prosegue l’esponente di Ap.

“Tutti noi paghiamo le tasse: si, ora, adegui anche chi, fino ad oggi, ha guadagnato su un commercio illecito a scapito della salute (e delle tasche) di tutti. La ventilata scusa rispetto alla perdita di posti di lavoro, poi, è assolutamente fantasiosa: le regole ed un mercato uguali per tutti incentiva i posti di lavoro, non li riduce. I posti di lavoro, semmai, potevano essere a rischio per chi, invece, rispettando le regole, era costretto a pagare imposte che altri invece, con queste tecniche, non versavano.

E poi: permettereste ai vostri figli di acquistare prodotti a base di nicotina senza che vi sia alcun controllo? Per quale motivo questi signori dovrebbero continuare ad evadere le tasse e ammettere in crisi una filiera? Le regole sono uguali per tutti. E da oggi anche per quegli operatori che protestano a causa della fine di un privilegio illegale ed abusivo” ha concluso l’esponente di Ap

Questa Senatrice secondo non sa quello che dice, prima di colpire in maniera così dura un settore sarebbe meglio si informasse prima, vi allego alcuni dei commenti apparsi su Facebook dopo questo post:

Francesco Bagni Gentilissima senatrice, faccio parte di quella categoria di imprenditori sani, con dipendenti, che paga iva inps ires e stipendi. Credo quindi la parte sana, mi auguro, del mondo dell’imprenditoria del settore vaping. Avrebbe dovuto confrontarsi di più con la categoria ed approfondire forse determinati temi prima di infliggerci un colpo così duro e forte. Le sue argomentazioni avrebbero trovato sicurezze ma anche tanta disponibilità al dialogo ed al confronto con la parte sana del settore. Parte sana che ora è sull’orlo di un burrone. A disposizione , se crede, per opportuni chiarimenti, la saluto.

Federico D’Ottavio Monopolizzare il settore, significa mandare a casa centinaia di persone.

Significa, per noi utenti finali, triplicare il costo di acquisto di qualsiasi apparecchiatura e/o liquido.

Ma soprattutto significa equiparare lo svapo al fumo tradizionale.

Ad oggi svapo da circa 300 giorni. Notevoli miglioramenti di salute e di portafoglio.

Ora capisco che se circa 1 milione e mezzo di persone tolgono soldi alle entrate del tabacco, certe meccaniche escono per forza. Però non mi sembra giusto cercare di fare la “paladina della giustizia”.

Il fumo tradizionale, le classiche sigarette, fanno male, è appurato da chiunque. E a distanza di anni continuo a chiedermi perchè uno STATO che lotta contro il cancro, abbia il monopolio di una delle prime cause di cancro.

E invece di incentivare l’uso di “Vaporizzatori personali”, più comunemente note come “Sigarette Elettroniche”, si cerca di mandare a fondo un settore che sta prendendo sempre più piede nel nostro paese e nel mondo.

In altri paesi la sigaretta elettronica è stata elevata a dispositivo medico.

Invece qui non facciamo altro che cercare di screditarne l’uso.

E ora vi saluto. Vado a farmi due svapatine col mio liquido a NICOTINA 0.

Sperando che questa porcata venga bloccata. Ovviamente senza minacce o insulti vari.

E moltissimi altri commenti di questo “stampo”, qui si parla della salute delle persone e non di interessi a scopi elettivi o favori a qualche multinazionale.

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