Licenziata la mamma di Aurora: troppe le assenze per seguire la figlia malata. Riassunta.

Riassunta la mamma licenziata per assistere la figlia malata.

Licenziata la mamma di Aurora: troppe le assenze per seguire la figlia malata, l’intervento della Uilm di Padova 11 agosto 2017
„”Oggi la lavoratrice è in Naspi, la piccola Aurora non c’è – spiega il sindacato – azienda e Uilm possono solo inviare le profonde condoglianze e anche se poco assicurare che è già stato sottoscritto l’impegno della pasticceria ad assumere Valentina”“
Licenziata la mamma di Aurora: troppe le assenze per seguire la figlia malata, l’intervento della Uilm di Padova 11 agosto 2017

Il caso di Valentina, la mamma della piccola Aurora, licenziata per le troppe assenze (fatte per stare più tempo possibile con la figlia gravemente malata) ha riacceso il dibattito su una problematica di interesse nazionale. Come spiega la segreteria Uilm di Padova: “Scegliere tra il lavoro e la famiglia é la vergognosa situazione in cui si trovano tanti genitori soprattutto mamme a seguito di politiche di governo che hanno pensato solo ad inventare nuove assunzioni come il job act e senza neppure raggiungere gli obiettivi visto che il lavoro interinale cresce”

LA PICCOLA AURORA NON CE L’HA FATTA

NASPI. Valentina era una dipendente modello e lavorava in una piccola azienda artigiana. Dopo aver esaurito quanto previsto per legge: maternità, congedo parentali e aspettativa: “L’azienda – spiega il sindacato – non ha potuto fare altro che attivare la Naspi ultimo ammortizzatore per dare un reddito alla lavoratrice. Le dimensioni di queste piccole aziende non permettono fondi di solidarietà. Un problema di cui il governo non si occupa. Il tessuto di migliaia di aziende con circa 5 o 10 dipendenti che però in veneto rappresentano l 80% del territorio produttivo”.

AURORA, LA BIMBA PIÙ BUONA D’ITALIA

POCHI STRUMENTI. “Il taglio della Cigs e le mancate misure di sostegno alla famiglia – sottolineano – ci lasciano spesso a dover assistere queste situazioni con pochi strumenti e facendo leva sui rapporti personali. Il datore di lavoro aveva disposto il licenziamento il 30 giugno a Valentina assistita da Lodovico Damiani della Uilmpadova e subito è emersa la volontà di trattare sia i tempi e i termini della cessazione del rapporto di lavoro e la piena disponibilità di favorire il rientro della stessa al miglioramento della situazione”.

IMPEGNO. “Oggi la lavoratrice è in Naspi, la piccola Aurora non c’è – concludono – azienda e sindacato possono solo inviare le profonde condoglianze e anche se poco assicurare che è già stato sottoscritto l’impegno della pasticceria ad assumere Valentina con l’assistenza della Uilmpadova nei tempi e nei modi più consoni”.
Padova Oggi

 

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