Hackerussi arrivano gli Hackerussi : cronaca di una pazzia collettiva

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Pieno clima di “Caccia Alle Streghe” su tutti i media occidentali – quelli “liberi” –  ma resta un sapore amaro in bocca di Maccartiana memoria.

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Peccato che la gente non legga più ormai e che non ricordi che il passato spesso si ripete. Il piano allora era semplice, anestetizzare ed eliminare tutti i progressisti, marchiandoli come “comunisti”. Una volta eliminati i pochi intellettuali e gli agitatori al popolo non rimaneva che scegliere tra il Partito Repubblicano e quello Democratico, due partiti di centro solo vagamente dissimili, visti dall’esterno. Una illusione di democrazia che perdura anche oggi.

Oggi i media e alcune frange del partito democratico, ancora scioccate per l’inattesa vittoria di Trump, vogliono farci credere che la colpa di tutto –  elezioni e crisi economica compresa – è dei russi. Nemici comodi, abbastanza lontani, senza la forza economica e militare per schiacciare gli Stati Uniti, a parte il deterrente nucleare. Adatti anche per fare dimenticare che gli USA stanno riuscendo benissimo da soli a buttarsi lentamente nell’abisso, a furia di generare debito pubblico e deficit.

E via con le solite notizie-immondizia: un numero esagarato (e vistosamente fasullo) di ospedali pediatrici bombardati da russi ad Aleppo, le elezioni americane falsate dagli hacker russi e infinite altre notizie. Ora, pare che i mitologici hacker russi siano stati “scoperti” pure da persone incapaci per definizione di trovare il proprio sedere con una lampadina ed una lente di ingrandimento : l’NSA. Costoro pubblicheranno un report che “dimostrerà” che i russi hanno interferito nelle elezioni americane. Fanno già sapere che le parti del report contenente le “prove schiaccianti” saranno oscurate per non rivelare ai russi le falle nella sicurezza (minuto di concentrazione zen per non scoppiare a ridere per un giorno intero NDR). Quindi bisognerà – come al solito – credere alla loro parola, eh sì perché lo sanno tutti che gli americani non mentono mai. Beh ma certo, Obama ha mentito “solo” circa i due terzi delle volte, mentre la mitologica/patologica H.Clinton ha mentito tutte le volte che apriva bocca. Dobbiamo fidarci ugualmente, i media ci hanno insegnato che sono loro i “buoni”, vero?

Ora vi rivelo io quali sono le “prove” trovate dalla mitica NSA.

Secondo loro chi ha interferito nelle elezioni USA è il gruppo Fancy Bear https://fancybear.net/ noto per aver pubblicato in rete molti rapporti medici, dove dimostrava la curiosa disinvoltura con cui i medici Wada stabiliscono che cure a base di ormoni, steroidi e medicinali normalmente utilizzati per i malati di chemio, sono cure “legittime” e non doping. Centinaia e centinaia di casi: tutti atleti americani ed inglesi. Invece di analizzare questi casi, si urla alla “violazione della privacy”, secondo la tesi per cui se le prove di un reato sono procurate con metodi discutibili non valgono. Una curiosa allucinazione tutta americana. Sono presenti molte mail dove si dimostra che i tecnici Wada spesso hanno ripetuto i test scartando quelli positivi, ma solo se gli atleti erano inglesi o americani, sono passate inosservate dai giornalisti occidentali.

Curioso modo di procedere.

Ora i tecnici NSA non hanno potuto fare altro che analizzare il sito fancybear.net, alla ricerca di russi. Il sito, da una rapida ricerca, risulta hostato e registrato in California, presso Internetbs.net. L’intestatario del sito risulta essere Jean-Francois Guillaume, residente a Pomponne, 38 Rue Beausejour, Francia. Altre ricerche portano velocemente a scoprire che tal Jean-Francois Guillaume, fioraio e ivi residente, ha più volte ribadito di non sapere nulla di nessun sito hacker e di non conoscere personalmente nessun russo.

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Nel codice sorgente, come riportato dall’attento Vince in the Bay – ottimo sito di informazione informatica – erano presenti delle parti in coreano nel codice, subito rimosse dopo la pubblicazione del suo post in merito. Ma di che cosa stiamo parlando?

I computer interessati sono stati hackerati attraverso una serie di bot, ovvero computer di ignari cittadini ed aziende controllati in remoto dagli hacker, ed è praticamente impossibile risalire all’autore. Gli hacker infatti, vengono di solito rintracciati seguendo i soldi, ovvero il denaro che razziano durante le loro incursioni, altrimenti… è ben difficile trovarli.

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L’FBI, dopo aver “ben” gestito la storiaccia delle mail della pazza Clinton, decide di ricoprirsi ancora più di ridicolo, e fa uscire un altro “report” (https://www.us-cert.gov/sites/default/files/publications/JAR_16-20296A_GRIZZLY%20STEPPE-2016-1229.pdf) che prova l’attività russa negli States. Il report confermerebbe il ruolo della Russia. Quest’ultima avrebbe compromesso e sfruttato le reti e gli endpoint associati alle elezioni americane. Un coacervo di stupidaggini – per chi ne capisce un minimo di informatica – una dichiarazione che “Qualcuno” ha fatto “Qualcosa”, da “Qualche parte” per “Scopi non definiti” e logicamente trattasi di russi. Un sito lo ha spiegato bene qui: http://www.simofin.com/simofin/index.php/estero/12256-report-fbi-ingerenze

A proposito, come gli addetti ai lavori dovrebbero sapere, il nome in codice di una operazione dovrebbe essere “in codice”, ovvero non dare indizi ai cattivi su che cosa si sta indagando, denominare una indagine che interessa parecchie centinaia di persone – che verranno accusate di essere hacker russi – “orso delle steppe”, beh scusatemi ma non è la cosa più geniale che si potrebbe fare… Ma non basta, i Liberticidi sono birichini e vanno a controllare chi c’è dietro ad alcuni “nickname” indicati come pseudonimi di “militari o agenti russi”.

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Uno è un classico ricercato FBI da 4 anni , Aleksey Belan un russo dedito a truffe informatiche.

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L’altro è Bogachev!!! L’inventore della botnet Zeus. Criminali internazionali diventati Hakerussi che lavorano direttamente per Putin per rovesciare il legittimo governo democratico. Nel senso di partito democratico, ovvio. Hacker sessantenni sicuramente molto bravi, ma qualcuno afferma che sono ormai sostituti da giovani rampanti, ovviamente non presenti nelle liste.

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Vogliamo parlare della “terribile intrusione informatica nella rete elettrica del Vermont?”  Stanotte ero al telefono con la mia redattrice e lei rideva come una matta, mentre affermava “ma che c@xxo se ne fanno i russi del controllo della rete elettrica del Vermont?”. Solo leggendo la notiza si capisce che siamo davanti non solo ad un isteria di massa, ma una sorta di allucinazione collettiva. In pratica un oscuro funzionario sperso nel Vermont trova nel suo computer un malware ignoto. Subito il diligente funzionario chiama l’FBI, che blocca un computer non facente parte di quelli connessi alla rete … blocca tutto e informa il mondo di un “attentato”. Ovviamente la rete elettrica non ha mai corso nessun rischio. Notevole la reazione delle puttanazze isteriche del Washington post, che ci propina un peana di illazioni, neanche la Pravda ai bei tempi avrebbe osato fare tanto.

Editor’s Note: An earlier version of this story incorrectly said that Russian hackers had penetrated the U.S. electric grid. Authorities say there is no indication of that so far. The computer at Burlington Electric that was hacked was not attached to the grid.

“sarebbe potuta essere una traGGGedia se il computer fosse stato collegato al controllo della rete elettrica…”.

Terminiamo, prima di augurarVi Felice Anno Nuovo Di Tempi Interessanti, ricordandovi la storiaccia delle mail della Clinton. La pazza mostrò una certa riluttanza a utilizzare le mail ed i telefonini forniti dal governo. Non perché non fossero sicuri, ma perché tutte le comunicazioni che passano attraverso quei canali sono registrate e controllate da apposito personale. Niente privacy. Ricordate di quando Obama si dotò di telefono “sicuro” contro la sua volontà? H.Clinton chiaramente intendeva tenere nascoste le sue relazioni con molti paesi musulmani: sauditi e organizzazioni estremiste, tra cui i Fratelli Musulmani. Voleva tenere “riservati” le decine di milioni di dollari che riceveva attraverso quei canali e l’uso illegale che faceva degli stessi (tornaconto personale?).

Detto questo, cosa fa H.Clinton “pikkol@ geNio di m@le”? Si fa un suo server mail privato, gestito da un tecnico informatico privato da lei assoldato, e spedisce un numero incredibile di mail insieme ai suoi collaboratori, in giro per il mondo. Questo equivale a girare in centro in una zona controllata dall’ISIS, con un bersaglio luminoso sulla schiena, con sotto la scritta “sono un americano mangiatore di maiale pieno di soldi, uccidimi e derubami“. Alcuni governi – israeliani, iraniani, iracheni, pakistani e russi –  si interessano a questo server mail. Solo loro? Anche tante organizzazioni di hacker! Infatti stiamo parlando “solo” del segretario di Stato degli USA, un personaggio pubblico importante. Il primo che arriva può vendere le mail a tantissimi governi.

Sia come sia, tutte queste organizzazioni riescono in qualche modo ad avere accesso alle mail e a leggerle… sì certo, anche i russi. Molte mail contenevano dati sensibili, la morte di diverse spie citate nei rapporti inviati per mail lo dimostra. Si parla di parecchi morti: intere reti spionistiche in medio oriente distrutte. Tutto il mondo conosceva, in tempo reale, l’attività del segretario di stato. A seguito di questi fatti incresciosi H.Clinton non viene cacciata, ma diventa inspiegabilmente candidata alla presidenza del partito democratico, chiara prova di come sia stato abbassato il criterio di selezione dei politici negli States.

Mi sa che gli statunitensi si stanno avviando per levare la nomea di paese di minchioni agli ucraini stessi, e ce ne vuole, credetemi.
Российские хакеры не существует! С Новым Годом всех!

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