Renzi: “L’emendamento? È roba mia”

Il premier difende in tv il suo governo: “L’emendamento su Tempa Rossa è roba mia, ma Federica ha sbagliato”

C’è il presidente del Consiglio che è coinvolto se questo è il tema”, ammette a In mezz’ora, “Ho scelto io di fare questo emendamento, lo rivendico per forza. Le opere pubbliche sono state bloccate per anni e l’idea di sbloccare le opere pubbliche l’abbiamo presa noi per Tempa Rossa, per Pompei, per Bagnoli e per altre opere. È roba mia” E aggiunge: “Per adesso dopo 27 anni non è stato tirato fuori un goccio di petrolio perchè le autorizzazioni sono state rinviate come spesso succede in Italia”.Ma poi quando Lucia Annunziata lo mette di fronte all’evidenza che un’inchiesta è aperta ormai da tempo, il premier si scalda e nega tutto: “Io non sapevo dell’inchiesta“, sostiene, “Perché devo saperlo? Una cosa è l’indagine giudiziaria che io non devo sapere, io non devo essere messo a conoscenza, diverso se sapevo del provvedimento che rivendico. Non sapevamo perchè in un paese civile c’è la distinzione tra potere esecutivo e giudiziario. Dopo di che io spero che ci sia qualcosa di serio. Noi questo Paese lo stiamo talmente cambiando che se i magistrati vogliono mi interroghino non solo su Tempa Rossa ma su quello che vogliono”.”Io credo che su questa vicenda la Guidi ha sbagliato e in modo molto serio ha tratto le conseguenze”,ribadisce il presidente del Consiglio: “Quando venne fuori una telefonata inopportuna del ministro della giustizia Cancellieri che chiamava la famiglia di un indagato con cui aveva rapporti professionali il figlio, io trovai la telefonata inopportuna e lo dissi, ma lei no si dimise. La Guidi lo ha fatto perchè è cambiato il clima nel Paese”.Renzi respinge anche le accuse di fare gli interessi delle lobby: “Ci dicono a noi che siamo quelli delle lobby quando noi abbiamo fatto la legge su reati ambientali, le pene sull’anticorruzione, abbiamo fatto delle iniziative concrete e reali compresa l’approvazione in prima lettura alla Camera del conflitto d’interessi”, dice il premier, “Dire che noi siamo quelli delle lobby a me fa, tecnicamente parlando, schiattare dalle risate.

FONTE IL GIORNALE

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare il sito accetti i termini e le condizioni previste per l'utilizzo dei cookie. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi