Il supercaccia Su-35S testato sul campo in Siria

Il 26 marzo, le forze governative siriane hanno riconquistato l’antica città di Palmira al gruppo terroristico Stato islamico (SIIL). Questa è una vittoriosa pietra miliare sulla strada della sconfitta dei terroristi. Una grossa porzione di territorio della Siria va ricolorata sulla mappa. Le Forze Armate siriane e i loro alleati avanzano costantemente nella provincia di Palmyra, in gran parte grazie al bombardamento incessante delle Forze Aeree russe su posizioni considerate inespugnabili 6 mesi fa. I raid aerei russi sono un fattore importante della vittoria. Questo è il momento del Su-35S russo di nuova generazione, schierato in Siria all’inizio di febbraio dove prende parte ai combattimenti dimostrando le capacità uniche del velivolo (la “S” indica il modello di produzione, che incorpora caratteristiche e modifiche più avanzate). Gli esperti ritengono che lo schieramento del Su-35 in Siria risolve diverse questioni, tra cui la protezione degli aeromobili d’attacco delle Forze Aerospaziali russe da molte minacce, assicurando le necessarie prove del velivolo in condizioni di combattimento, oltre ad aumentare l’esperienza del personale e la domanda di aerei da combattimento dai clienti esteri. I risultati delle prove in combattimento del velivolo, potrebbero costituire la base di molte soluzioni tecniche per gli aeromobili della quinta generazione, provate in patria. National Interest ha riferito che i funzionari della difesa degli Stati Uniti sono molto impressionati dalle prestazioni del velivolo, citando un alto ufficiale degli Stati Uniti con vasta esperienza sui caccia di quinta generazione, che dice “E’ un grande e molto pericoloso aereo, soprattutto se sanno usarlo. Penso che anche l’Eagle AESA (F-15C con radar attivo a scansione elettronica) e Super Hornet (Boeing F/A-18E/F) avrebbero difficoltà ad affrontarlo”. La rivista tedescaStern ha dichiarato che il Su-35S può essere considerato il jet da combattimento più mortale del mondo diversamente dall’F-22 di quinta generazione degli Stati Uniti. Secondo Stern, il Su-35 è significativamente superiore ai concorrenti, riunendo le migliori caratteristiche del caccia di quarta generazione con caratteristiche e proprietà di un aereo da guerra di quinta generazione. Il Washington Post scrive che il Su-35S aumenterà in modo significativo la capacità della Russia di proteggere i propri aeromobili in qualsiasi area del Medio Oriente, alla luce dell’abbattimento turco del bombardiere russo in Siria, nel novembre 2015. “Il dispiegamento invia anche un messaggio alla Turchia che, in combinazione con il sistema di missili antiaerei S-400, la Russia può difendere i propri aerei in qualsiasi teatro con sistemi d’arma pari o superiori da quelli della NATO”, scriveva il giornale.
Il Su-35S è una caccia monoposto di 4.ta++ generazione noto per l’incredibile manovrabilità superiore a quella di tutti i rivali della categoria. Equipaggiato con nuova avionica, radar moderni e motori avanzati, può compiere manovre incredibili senza decelerare. Il potente aereo multiruolo compie varie missioni, dalla soppressione delle difese aeree nemiche alla superiorità aerea. Con il suo design aerodinamico, il Su-35 è un aereo bimotore ad ala alta e con carrello triciclo a scomparsa e carrello anteriore idropneumatico. Il Su-35 è equipaggiato con i turbogetti AL-41F1S con postbruciatori e spinta vettoriale controllata. Grazie al design speciale dei motori, con la spinta vettoriale controllata il Su-35 è perfettamente in grado di compiere la “rotazione a perno” ed ingannare i missili nemici. L’aviogetto è lungo 21,9 metri, ha una apertura alare di 14,75 metri ed è alto 5,9 metri. Il Su-35 pesa circa 18400 kg e il peso massimo al decollo è di 34500 kg, raggiunge la velocità massima di 2400 chilometri all’ora ed ha un raggio d’azione di 3600 km senza serbatoi esterni e di 4500 km con i serbatoi esterni. Con le sue lunga autonomia (quasi 4000 km) e alta velocità (Mach 2,4) il Su-35 supera facilmente ogni caccia occidentale. Questo permette di svolgere puntate ripetute ed inversioni a U che possono confondere, esaurire e rendere vulnerabile l’avversario in un duello. La quota operativa è di 20000 metri. La vita operativa è di 6000 ore o 30 anni. Il velivolo dispone di 12 piloni esterni per missili e bombe di precisione, e due alloggiamenti per i contenitori da guerra elettronica. L’armamento comprende un cannone da 30mm e un numero enorme di missili e razzi. Il carico di combattimento è di 8 tonnellate. Il velivolo ha 12 punti d’attacco per il trasporto di armi e carichi esterni. Ogni ala ha quattro punti d’attacco, uno sulla estremità alare e tre stazioni sotto l’ala. Ci sono due punti di attacco sul lato inferiore della fusoliera sulla mezzeria e uno sotto ciascun motore. I missili aria-aria del velivolo includono i Vympel R-27 (denominazione NATO AA-10 Alamo) ed R-77 (AA-12 Adder) a guida radar e a medio raggio, e il Vympel R-73E (AA-11 Archer) a guida ad infrarossi a corto raggio. I missili aria-superficie del velivolo comprendono i missili tattici Molnija Kh-29 (AS-14 Kedge), i missili anti-radar a lungo raggio Kh-31P (AS-17 Krypton) e i missili anti-radar Kh-58UShE (AS-11 Kilter). I missili antinave del Su-35 comprendono i missili a lungo raggio Kh-31A e Kh-59MK (AS-18 Kazoo) e i missili a lungo raggio pesanti Kalibr e Jakhont. Il velivolo può essere armato con varie bombe guidate, tra cui la bomba a guida TV KAB-500Kr, bombe a guida satellitare KAB-500S-E, bombe a guida laser LGB-250, bombe a guida TV KAB-1500Kr e bombe a guida laser KAB-1500LG. Il Su-35 può anche essere armato con razzi da 80mm, 122 mn, 266mm e 420mm.
IMG_7609Gli esperti militari occidentali erano particolarmente colpiti dal sofisticato sistema di controllo radar phased arrayIrbis-E del Su-35S, che permette all’aereo di rilevare bersagli a 400 chilometri di distanza, che può contemporaneamente monitorare 4 bersagli terrestri o 30 bersagli aerei, nonché ingaggiare 8 bersagli aerei contemporaneamente. Il radar ha una capacità di identificazione amico-o-nemico degli oggetti aerei e marittimi, è può identificarne classe e tipo e scattare foto aeree del terreno. L’oscillatore con potenza di picco di 20 kW utilizzato dal radar phased array passivo Irbis-E ne fa un potente sistema di controllo radar, alla pari con i più avanzati progetti internazionali, superando la maggior parte dei radar a scansione attiva e passiva statunitensi ed europei. I Su-35S inviati in Siria sono anche dotati di avanzate apparecchiature da guerra elettronica. Il Khibinij-M comprende un sistema di allarme radar, sistema di disturbo ed inganno dei radar, sistema di allarme missile in avvicinamento, allarme laser e distributori di inganni anti-radar e anti-infrarossi. Un relativamente piccolo contenitore a forma di siluro viene montato sulle estremità alari degli aerei per renderli invulnerabili a tutti i moderni mezzi di difesa e ai caccia nemici. L’abitacolo è dotato di due schermi a cristalli liquidi 230x305mm ad alta risoluzione MFI-35 con pannello di controllo multifunzione e un Head Up Display IKSh-1M con campo visivo ampio 20°x30°. Il pilota è dotato di due sistemi criptati di comunicazione radio VHF/UHF e un sistema militare di collegamento dati anti-disturbo tra gli aerei e tra l’aereo e il controllo a terra. Il sistema di navigazione è basato su un display digitale delle mappe associato a sistema di navigazione inerziale e sistema di posizionamento globale. Per il rifornimento in volo il velivolo è dotato di una sonda di rifornimento sul lato sinistro della prua. Due serbatoi esterni tipo PTB-2000 forniscono altri 4000 litri di carburante. Materiali compositi ad alta resistenza e leggeri sono stati utilizzati per gli elementi non strutturali come cono anteriore, ruotino anteriore, portelli e i flap all’avanguardia. Alcune strutture della fusoliera sono in fibra di carbonio e Alluminio-Litio.
Alla fine del 2015 l’Aeronautica russa ha ordinato 50 cacciabombardieri Su-35S da immettere in servizio entro il 2020. Il velivolo è un successo sul mercato mondiale. Nel novembre 2015, Russia e Cina firmavano un contratto stimato 2 miliardi di dollari per la fornitura di 24 jet da combattimento Su-35, la cui consegna dovrebbe iniziare quest’anno. L’Aeronautica indonesiana intende acquistare 16 caccia Su-35S dalla Russia. Un contratto per 10 Su-35S sarà firmato nell’aprile 2016. Anche Vietnam e Algeria sono interessati al velivolo. Nel febbraio 2015, un Su-35 fu testato presso l’aeroporto di Tamanrasset, in Algeria. Secondo il quotidiano russo Kommersant, i militari algerini si dichiararono soddisfatti dalle caratteristiche di volo del caccia e ora Mosca attende una richiesta formale. Si prevede che la prima fase si concentrerà sull’acquisizione di almeno 12 aeromobili. Il successo dei sistemi d’arma russi testati sui campi di battaglia della Siria è una rivelazione per molti esperti della Difesa, dimostrando che l’ambizioso programma di riarmo del Paese è in pieno svolgimento. L’11 marzo, il Presidente Vladimir Putin dichiarava che le Forze Armate russe hanno ricevuto 96 aerei, 81 elicotteri, 2 sottomarini polivalenti, 152 sistemi di difesa aerea, 291 stazioni radar e più di 400 veicoli blindati e sistemi di artiglieria nel 2015. “I moderni equipaggiamenti militari russi si sono illustrati nei recenti conflitti, dall’Ucraina alla Siria, dove le Forze Armate russe hanno testato nuovi materiali ed affinato le tattiche sul campo. La NATO fu sorpresa dalla dimostrazione delle nuova capacità militari russe. Dal lancio dei missili da crociera per colpire in Siria dal Mar Caspio ai caccia Su-35 dispiegati in Siria, a nord, lungo il confine con la Turchia della NATO, come notano i pianificatori e strateghi militari della NATO”, secondo Todd Woord autore del Washington Times. “Putin può raccogliere la vittoria. La campagna per sostenere l’esercito vacillante del Presidente Bashar al-Assad è stata un successo, e ha raggiunto un altro obiettivo importante per Mosca: ha mostrato al mondo che l’immensamente costoso programma decennale per ricostruire le Forze Armate della Russia funziona”, riferiva di recente Vice News. L’operazione militare in Siria mostra alcune delle migliori armi dell’arsenale militare russo. Il Su-35S è un buon esempio del successo.imageTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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