Eni, favori al fidanzato: la Guidi si dimette

Il ministro pizzicato in una intercettazione dove parla di un emendamento che favoriva le aziende del fidanzato, Gianluca Gemelli, ora indagato dalla procura di Potenza.

NEWS_177789

 

La ministra Federica Guidi si è dimessa dopo la bufera. “Caro Matteo sono assolutamente certa della mia buona fede e della correttezza del mio operato. Credo tuttavia necessario, per una questione di opportunità politica, rassegnare le mie dimissioni da incarico di ministro. Sono stati due anni di splendido lavoro insieme. Continuerò come cittadina e come imprenditrice a lavorare per il bene del nostro meraviglioso Paese”. E’ quanto scrive la Guidi nella lettera inviata al presidente del Consiglio Matteo Renzi con la quale si dimette dal governo.

Uno dei passaggi delle intercettazioni che mettono in imbarazzo il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi è la frase ‘Quell’emendamento passa’. Si tratta di un emendamento alla Legge di Stabilità, approvato all’ultimo momento nel dicembre del 2014, con il quale si dava il via libera al progetto di estrazione di petrolio Tempa Rossa, opera contestatissima dalle associazioni ambientaliste. Quell’emendamento favoriva infatti le aziende del fidanzato, Gianluca Gemelli, ora indagato dalla procura di Potenza.

L’intesse dell’imprenditore Gianluca Gemelli era quello di eliminare ogni ostacolo all’operazione Tempa Rossa, gestita dalla Total. Per la procura le aziende di Gemelli avrebbero guadagnato circa 2,5 milioni di subappalti. Ed ecco che spunta l’intercettazione della Guidi che è la sua fidanzata, datata 13 dicembre 2015: “Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se… è d’accordo anche Maria Elena la… quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte. Alle quattro di notte… Rimetterlo dentro alla legge… con l’emendamento alla legge di stabilità e a questo punto se riusciamo a sbloccare anche Tempa Rossa… ehm… dall’altra parte si muove tutto!”.

Gemelli a quel punto telefona subito al rappresentante della Total: “La chiamo per darle una buona notizia..ehm.. .si ricorda che tempo fa c’è stato casino..che avevano ritirato un emendamento…ragion per cui c’erano di nuovo problemi su tempa ross … pare che oggi riescano ad inserirlo nuovamente al senato..ragion per cui..se passa…e pare che ci sia l’accordo con Boschi e compagni…(…) se passa quest’emendamento… che pare… siano d’accordo tutti…perché la Boschi ha accettato di inserirlo… (…) è tutto sbloccato! (ride ndr)…volevo che lo sapesse in anticipo! (…) e quindi questa è una notizia…”.

Tutto parte da un’inchiesta che coinvolge Gemelli e altre persone.

Cinque funzionari e dipendenti del centro oli di Viggiano (Potenza) dell’Eni – dove viene trattato il petrolio estratto in Val d’Agri – sono stati posti agli arresti domiciliari dai Carabinieri per la tutela dell’ambiente. L’accusa è quella di essere responsabili di “attività organizzate per il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti”. I Carabinieri hanno eseguito anche un’ordinanza di divieto di dimora nei confronti di un dirigente della Regione Basilicata. I provvedimenti cautelari – emessi dal gip del Tribunale di Potenza nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia – sono stati eseguiti nelle province di Potenza, Roma, Chieti, Genova, Grosseto e Caltanissetta. Alle ore 12, alla Procura della Repubblica di Potenza, saranno illustrati ai giornalisti alcuni aspetti dell’inchiesta. Nel centro oli di Viggiano, inoltre, sono stati eseguiti due decreti di sequestro dai Carabinieri, con possibili conseguenze sulla produzione di petrolio in Val d’Agri, dove si trovano giacimenti di idrocarburi di interesse nazionale. Eni ha spiegato che i legali del gruppo stanno analizzando la situazione.

FONTE

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare il sito accetti i termini e le condizioni previste per l'utilizzo dei cookie. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi