I danesi vanno avanti, maggioranza di Governo e Opposizione nella legge sulla confisca dei beni ai profughi.

I danesi tirano avanti e proseguono nel confermare la legge che prevede la confisca dei beni ai profughi.

Il governo danese, che giovedì scorso aveva presentato il disegno di legge sostenuto dalla maggioranza del Parlamento per inasprire le norme per i richiedenti asilo, verrà votato martedì prossimo.

ministro danese per l?immigrazione Inger Stoejberg, spiega al parlamento le nuove norme

La  legge prevede che le autorità danesi possano sequestrare beni e denaro ai profughi se il valore complessivo supera le 10.000 corone (circa 1.300 euro). Sono escluse le fedi nuziali e gli oggetti di valore affettivo. Il disegno sancisce anche che i rifugiati con un permesso di soggiorno permanente devono attendere almeno tre anni prima di poter chiedere il ricongiungimento familiare, due anni in più rispetto agli attuali 12 mesi.

La proposta è stata criticata dalle Nazioni Unite perchè violerebbe la Convenzione europea, e le convenzioni per i bambini e i rifugiati delle Nazioni Unite.

Il disegno di legge è stato sostenuto dal blocco di centro-destra e dal Partito Socialdemocratico, prima forza dell’opposizione. Secondo il governo, l’obiettivo è ridurre il “notevole” arrivo dei rifugiati in Danimarca, che nel 2015 sono stati circa 21mila, un terzo in più rispetto al 2014. 

L’intero Parlamento europeo ha convenuto che il progetto di legge danese sulla politica di asilo sarà discussa in seno alla Commissione per le Libertà civili, la Giustizia e gli Interni. Il presidente del Parlamento, Martin Schulz, ha fatto sapere che la Conferenza dei presidenti ha dato mandato al presidente della commissione parlamentare, Claude Moraes, perchè inserisca la questione all’ordine del giorno della prossima settimana. Tuttavia, il co-presidente dei Verdi, Philippe Lamberts, ha sottolineato la “urgenza” di discutere la questione nella sessione plenaria di questi giorni, prima della votazione della Camera danese.

Fonte La Stampa

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